Tra i grandi vini rossi del Veneto, il Valpolicella Ripasso DOC Classico Superiore ha un ruolo tutto suo: non è né leggero né imponente, ma è la sintesi perfetta tra eleganza e intensità. È un vino che si “ripassa”, letteralmente, sulle vinacce dell’Amarone, e da questo secondo passaggio nasce un carattere unico, che conquista sia gli esperti sia chi si avvicina per la prima volta alla Valpolicella.
Cos’è il Valpolicella Ripasso e perché si chiama così?
Il nome “Ripasso” deriva dalla tecnica di produzione: il vino Valpolicella giovane viene fatto rifermentare sulle vinacce (le bucce e le parti solide) usate per l’Amarone o il Recioto. Questa operazione avviene dopo la svinatura dei grandi rossi appassiti, tra gennaio e marzo.
Il vino Ripasso della Valpolicella unisce due anime: da un lato mantiene la bevibilità e la freschezza del Valpolicella Classico, dall’altro acquista corpo, morbidezza e tannini dalle vinacce dell’Amarone.
È un vino versatile, che può accompagnare una grande varietà di piatti. È spesso definito “l’Amarone del quotidiano”, perché offre una struttura simile a un prezzo più accessibile e con una beva più agile.
Il Ripasso Farina: eleganza e autenticità
La versione firmata Farina Wines è un Valpolicella Ripasso DOC Classico Superiore Montecorna, prodotto nella zona storica della Valpolicella e affinato in botti di rovere e barrique per circa un anno.
Al naso colpisce per la ricchezza aromatica: frutta rossa matura, spezie dolci, pepe nero, e una leggera nota tostata. In bocca è avvolgente, con tannini vellutati e una bella persistenza.
Farina lo propone anche nelle wine experience in cantina, dove è spesso uno dei vini più apprezzati durante la degustazione.

Con cosa abbinare il Ripasso?
Il Valpolicella Ripasso è perfetto per accompagnare:
- Carni rosse grigliate o in umido
- Arrosti di maiale o vitello
- Formaggi mediamente stagionati
- Primi piatti ricchi, come lasagne, tagliatelle ai funghi o risotti saporiti
La sua versatilità lo rende adatto sia per una cena importante, sia per una serata più informale. Servito a 16–18 °C, esprime al meglio tutta la sua complessità.
Ripasso e Amarone non si escludono
Molti pensano che scegliere il Ripasso della Valpolicella significhi “ripiegare” sul fratello minore dell’Amarone. In realtà, sono vini profondamente diversi. Il Ripasso è più diretto, più agile, meno concentrato, ma non per questo meno raffinato. Anzi, per alcuni piatti (come i risotti o le paste ripiene) può essere una scelta più equilibrata dell’Amarone.
Inoltre, alcuni sommelier lo consigliano anche con il pesce azzurro o con piatti vegetariani dal gusto intenso, proprio per il suo equilibrio tra struttura e freschezza.
Visita Farina Wines e degusta il Ripasso dove nasce
Il modo migliore per capire un vino è assaggiarlo nel luogo in cui viene prodotto. Farina Wines apre le porte della propria cantina con tour guidati, passeggiate tra i vigneti e degustazioni complete. Il Valpolicella Ripasso Doc Classico Superiore è sempre tra i protagonisti di questa esperienza, insieme all’Amarone, al Valpolicella Classico e ad altre etichette.
Domande frequenti
Il Ripasso è ottenuto rifermentando il Valpolicella sulle vinacce dell’Amarone, mentre l’Amarone è prodotto direttamente da uve appassite per mesi. Il Ripasso è meno alcolico e più fresco, mentre l’Amarone è più strutturato e complesso.
Il prezzo varia tra i 12 e i 25 euro per una buona bottiglia. Le versioni di cantine storiche come Farina offrono un eccellente equilibrio tra qualità e prezzo.
Perfetto con carni rosse, arrosti, formaggi, ma anche primi piatti con funghi o ragù. La sua versatilità lo rende adatto anche a piatti della tradizione veronese come il risotto all’Amarone.
Sì, soprattutto nella versione Superiore. Può essere conservato per 5–8 anni in buone condizioni, sviluppando profumi più evoluti e una maggiore morbidezza.
Uno dei due Valpolicella Ripasso DOC Classico Superiore proposti si chiama Montecorna perchè le uve sono coltivate sul Monte Masua, vigneto Montecorna, a San Pietro in Cariano, nel cuore della Valpolicella Classica. Questo vigneto si trova proprio dietro la casa storica, e rappresenta la tradizione e l’eccellenza vitivinicola della famiglia Farina.

